COMUNICATO

CRITICITA’ DEI PONTI SUL TORRENTE AGOGNA E VIABILITA’ ALTERNATIVA

Come noto, a seguito del recente divieto disposto con ordinanza provinciale al transito dei mezzi pesanti con portata superiore a 22 t. sul ponte sul torrente Agogna dell’ex S.S. 494 Mortara-Valle Lomellina in località Castello d’Agogna, si è creata una criticità viabilistica che coinvolge il tessuto economico produttivo della Bassa Lomellina.
La questione è stata affrontata con un vertice tenutosi presso la Prefettura di Pavia lo scorso 28 marzo 2018 alla presenza del Prefetto, del Presidente della Provincia, dei Sindaci e del Commissario Straordinario interessati nonché di alcuni rappresentanti delle aziende del territorio.
Al termine dalla riunione è stato evidenziato che i lavori di consolidamento del predetto ponte di Castello d’Agogna potranno avere termine nel secondo semestre dell’anno e che, fino ad allora, l’unica alternativa per i mezzi pesanti risulta essere la creazione di un anello a senso unico Mortara-Albonese-Nicorvo-Robbio-Sant’Angelo L.-Ceretto L.-Mortara.
Per la realizzazione di questa viabilità alternativa i tecnici della Provincia, anche su indicazione del Commissario Straordinario di Nicorvo, hanno avviato le necessarie verifiche statiche dei ponti sul torrente Agogna rispettivamente sulla S.P. 6 Robbio-Nicorvo-Albonese in località Nicorvo e sulla S.P. 26 Mortara-Sant’Angelo L. in località Ceretto L. attualmente gravati da ordinanza provinciale di divieto di transito dei mezzi con portata superiore a 3,5 t., ponti che, per tale scopo, dovranno essere resi accessibili in sicurezza ai mezzi pesanti aventi portata superiore.
Apposita segnaletica sarà collocata a cura della Provincia di Pavia nei punti nodali dell’itinerario e le polizie locali dei Comuni interessati intensificheranno i controlli per garantire il rispetto dei limiti previsti.

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COMUNE DI NICORVO: VENDUTO SCUOLABUS

VENDUTO SCUOLABUS
7 MILA EURO IN PIU’ NELLE CASSE COMUNALI

L’amministrazione, dopo aver nel luglio 2017 soppresso il servizio di trasporto scolastico per l’estremamente esiguo numero di utenti (due), ha deciso di vendere lo scuolabus. Il passaggio di proprietà è stato perfezionato nei giorni scorsi.
Con questa alienazione è stato così possibile realizzare non solo l’introito nelle casse comunali di 1.500 euro quale importo della vendita, ma anche il risparmio di oltre 5.600 euro (corrispondenti alle spese di bollo, assicurazione, manutenzione e carburante), per un utile complessivo di oltre 7 mila euro.